chatbot fashion

Chatbot e fashion. Come supportare gli utenti nel processo d’acquisto dei capi di abbigliamento attraverso i canali online

Chatbot e fashion. Come supportare gli utenti nel processo d’acquisto dei capi di abbigliamento attraverso i canali online

I chatbot sono utilizzati dalle aziende di moda per migliorare l’esperienza del consumatore online, ricostruendo il contatto umano venuto meno nell’e-commerce.

Come le nuove tecnologie hanno modificato il processo d’acquisto del cliente

Attraverso le nuove tecnologie i consumatori hanno modificato i propri comportamenti d’acquisto. Non è più necessario raggiungere un negozio fisico per valutare o completare il proprio acquisto. Al contrario, è possibile innanzitutto sfruttare i canali online per raccogliere informazioni, condivise direttamente dall’azienda, o dagli stessi utenti (sottoforma di commenti o recensioni).

Inoltre, le nuove tecnologie permettono al consumatore di acquistare il prodotto o servizio prescelto nel momento che si ritiene più opportuno, senza dover compiere ulteriori spostamenti.

Questo vale soprattutto per prodotti piccoli e appartenenti a specifiche categorie, come l’abbigliamento, i libri o l’elettronica.

Al tempo stesso, però, cresce la propensione degli utenti a completare online anche l’acquisto di beni durevoli. Difatti, prima di acquistare il prodotto, il consumatore può ricercare online tutte le informazioni di cui ha bisogno. Questa possibilità lo rassicura e riduce il timore nei confronti di un acquisto errato, spingendolo a concludere online l’acquisto del bene.

Utilizzare i chatbot per risolvere la mancanza del contatto umano nell’e-commerce

Le nuove tecnologie hanno reso più semplice e veloce l’acquisto di prodotti e servizi da parte dei consumatori.

Al tempo stesso, è però venuto meno il contatto umano che si instaura all’interno dei negozi tra il cliente e il commesso.

Proprio l’elemento umano rimane una delle principali motivazioni che spinge ancora una parte dei consumatori a preferire il negozio fisico a quello online.

Attraverso i chatbot è possibile risolvere in parte questa mancanza, ricreando quel clima di relazione e interazione, ricercato dal consumatore.

chatbot fashion per e-commerce

Chatbot e fashion: cosa sono e come possono essere usati negli e-commerce abbigliamento

I chatbot sono dei risponditori automatici (spesso incentrati sull’Intelligenza Artificiale), progettati per processare il linguaggio umano.

Sulla base di questa rielaborazione, i chatbot sono disegnati per offrire soluzioni rapide e concrete alle domande degli utenti.

I chatbot possono essere dunque utilizzati nel settore della moda per risolvere eventuali dubbi dell’utente nel corso del processo d’acquisto online.

Al tempo stesso, i brand di moda programmano i chatbot per assomigliare sempre di più a dei personal stylist, in grado di aiutare il cliente, selezionando i capi d’abbigliamento in linea con il suo stile o le sue richieste.

Tralasciando la modalità utilizzata, la finalità rimane la stessa: supportare il consumatore durante gli acquisti e facilitare l’intero Customer Journey.

Chatbot e fashion: due casi di studio

Nel mondo della moda diversi brand hanno integrato i chatbot all’interno dei propri servizi.

In particolare, questa tecnologia è stata adottata sia dalle aziende del fast-fashion che dalle maggiori case di moda.

Seppur appartengano a fasce diverse del mercato, l’utilizzo dei chatbot diviene per le aziende una valida opportunità per migliorare la Customer Experience dei propri consumatori.

Tommy Hilfiger è stato uno dei primi brand di moda a dotarsi di un chatbot. Inizialmente questa tecnologia veniva utilizzata soltanto per fornire agli utenti consigli di moda, o coinvolgerli nel dietro le quinte degli spettacoli.

Successivamente, il chatbot è stato programmato anche in modo tale da supportare gli utenti nella consultazione di una nuova collezione: il chatbot pone una serie di domande all’utente e sulla base delle risposte seleziona per lui i pezzi più adatti al proprio stile.

La trasformazione del chatbot in un vero e proprio personal stylist si rafforza poi con H&M.

La nota azienda del fast-fashion ha infatti programmato il proprio chatbot in modo tale da suggerire all’utente un intero outfit.

Una volta entrato nel fashion e-commerce, l’utente potrà iniziare una conversazione con il risponditore automatico, nominando un semplice capo d’abbigliamento. Intorno a questo oggetto, il chatbot creerà un look completo.

A questo punto sarà il consumatore a rispondere, valutando in modo positivo o negativo l’abbinamento di moda che gli è stato proposto.

Chatbot e fashion: i vantaggi per l’utente

Le aziende di moda, che hanno implementato i chatbot nella loro strategia, godono della possibilità di influenzare il processo d’acquisto del consumatore.

Al tempo stesso, anche i consumatori possono trarre diversi vantaggi dall’interazione con questa tecnologia.

Difatti, attraverso le risposte del chatbot alle sue domande, l’utente potrà portare avanti più facilmente e velocemente il processo d’acquisto.

Questa opportunità, inoltre, risulta essere completamente gratuita per l’utente, che non dovrà pagare costi aggiuntivi per interagire con il risponditore automatico.

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