chatbot diciannove.news contro le fake news

Difendersi dalle bufale sul Covid19 con Diciannove.News il chatbot che processa solo informazioni verificate

Pigro mette a disposizione il chatbot Diciannove.news gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta per diffondere solo informazioni verificate sul Covid19

Nel periodo che va dal 16 al 22 Marzo 2020 il volume di notizie quotidianamente prodotte sul Coronavirus era pari al 57% del totale. Mentre tra il 13 e il 19 Aprile 2020 vi è stato un leggero calo, nonostante il volume dei contenuti sull’epidemia da Covid19, pubblicati dai mezzi di informazione sia stato circa un milione. Ma l’attenzione delle fonti di disinformazione sul virus sempre nello stesso periodo (13-19 aprile) è rimasta elevata, attestandosi intorno al 37% di notizie giornaliere. 

I dati giungono dall’Osservatorio sulla disinformazione online, raccolti nello Speciale sul Coronavirus dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e hanno evidenziato quali scenari informativi caratterizzano il sistema italiano a due mesi dall’inizio della pandemia e dell’emergenza sanitaria nel nostro Paese.

L’Agcom ha poi identificato le caratteristiche ricorrenti dei contenuti fuorvianti in rete e ha diffuso sul proprio sito una lista di 7 regole alle quali fare attenzione quando ci si trova di fronte ad un contenuto ambiguo.

Uno degli aspetti principali è l’uso di titoli sensazionalistici che spingono gli utenti a cliccare sul contenuto, promettendo rivelazioni e facendo leva sulla curiosità. Questa caratteristica è definita “clickbait”, ovvero “acchiappaclick”. Così si identificano i contenuti web che hanno la principale funzione di attirare il maggior numero possibile di utenti, proprio come delle esche, per generare guadagni dalla pubblicità online.

Pur essendo una questione di forma, le pratiche di clickbaiting vengono spesso correlate alla diffusione di fake news, contenuti privi di qualità e veridicità, che altrimenti non potrebbero ottenere attenzione dal pubblico e diventare virali sui social.

La necessità del fact-checking contro le fake-news

Per ovviare al problema della diffusione capillare di informazioni false spesso veicolate come catene di Sant’Antonio, su Whatsapp dal 2 aprile 2020 è stato introdotto un sistema di fact-cheking presente su Instagram già dal dicembre 2019.  

Il fact-checking è un termine giornalistico con il quale si intende la verifica di fatti e fonti per valutarne la fondatezza. Per far fronte alla sempre maggiore diffusione di notizie false sono nati diversi siti web e progetti che attraverso il dialogo con i lettori raccolgono le segnalazioni relative a notizie false o da verificare. Queste informazioni preziose sono poi raccolte in un database consultabile online. Rientra in questa nuova forma di collaborazione tra giornalisti e lettori il progetto di debunking promosso da Open la testata online diretta da Enrico Mentana che grazie alle segnalazioni dei suoi lettori prova a sventare le bufale su fatti e miti del Coronavirus.

Partecipa al progetto della diffusione di notizie verificate e attendibili relative al Covid19 anche Pigro creando Diciannove.news.

L’ausilio dell’intelligenza artificiale ha permesso in questo caso di creare un chatbot in grado di fornire informazioni pertinenti e verificate sul Covid19 e le tematiche ad esso connesse. 

Il chatbot attinge, infatti, ad una base di conoscenze tratta direttamente dai siti ministeriali del Governo. In questo modo qualsiasi utente può formulare una domanda in linguaggio naturale ed ottenere risposte provenienti da fonti accreditate ed ufficiali. Il chatbot può essere poi installato gratuitamente su qualsiasi sito web.

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